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Cert IV in Business + Diploma of Leadership & Management

Lavorare in Australia

Lavorare in Australia è un’occasione per migliorare la vostra conoscenza della lingua inglese e per ampliare le vostre abilità professionali. I primi gruppi di italiani arrivarono in Australia negli anni ‘50 dell’Ottocento, spinti dalla voglia di arricchirsi tramite la ricerca dell’oro nelle città minerarie di Bendigo e Ballarat. A Melbourne si trova la più grande comunità di italiani al di fuori dall’Italia e, se questo non fosse abbastanza per convincervi, gli italiani formano il sesto gruppo etnico per grandezza in Australia.

E’ riconosciuto comunemente che il lavoro degli italiani in Australia, ne ha segnato profondamente le fondamenta: gli industriali immigrati provenienti dal Nord Italia hanno dato vita al famoso profilo delle principali città australiane mentre gli immigrati del Sud hanno creato le immense piantagioni e fattorie che hanno alimentato l’intera nazione.

Italiani! Lavorare in Australia è la vostra opportunità di collaborare alla formazione di questo stato innovativo e contribuire ai traguardi raggiunti dai nostri antenati in questo continente.

I lavori più ricercati

La lista dei lavori ai quali potrete applicare è davvero lunga, vediamo quindi di definire quali sono le mansioni più richieste per lavorare in Australia.

Ci sono 19 settori lavorativi in Australia, 5 dei quali utilizzano circa la metà dell’intera forza lavorativa australiana: Sanità e Assistenza Sociale (Health Care and Social Assistance), Vendita al Dettaglio (Retail Trade), Costruzioni(Construction), Servizi Professionali, Scientifici e Tecnici(Professional, Scientific and Technical Services), Educazione(Education and Training).

Nei prossimi anni, lo stato australiano ha in progetto di aumentare l’occupazione in 16 dei 19 settori lavorativi, con scadenza a Maggio 2022. La crescita in ambito Sanità e Assistenza Sociale continuerà la sua salita, permettendo l’apertura di circa 250mila ulteriori posti di lavoro. Sulla stessa linea d’onda, si prevede un ampliamento delle posizioni lavorative nelle Costruzioni, Educazione e Ristorazione.

Questa crescita futura porterà opportunità per i giovani? Ebbene, la risposta è un sì incondizionato. Attualmente i settori di Vendita al Dettaglio, Ristorazione e Costruzione danno lavoro ad un gran numero di giovani ed il progetto governativo è di mettere a disposizione 264 mila ulteriori posti di lavoro, ampliando anche i sottosettori di queste industrie.

QUALIFICAZIONI: SI o NO?

Alcune professioni non richiedono obbligatoriamente un corso di studi alle spalle, tuttavia a voi italiani che desiderate lavorare in Australia, consigliamo vivamente di dimostrare un livello di inglese base e, se non avete precedente esperienza nell’ambito che vi interessa, di seguire un corso per ottenere le conoscenze necessarie.

La maggior parte della crescita occupazionale degli ultimi anni è avvenuta in ambiti che generalmente richiedono una qualificazione, tramite il VET (Vocational and Educational Training), che si occupa di formazione professionalmente post-scolastica, o attraverso l’educazione universitaria.

Nonostante le nuove occupazioni createsi in tempi recenti, ed i futuri posti di lavoro con esse, richiedano una formazione professionale od un corso di studi, ci sono ancora occasioni lavorative per chi non possiede nessuno dei due; i settori principali che non richiedono una formazione scolastica sono: manovale (60%), assistenti di vendita (57%) e operatori di macchinari o autisti (56%). Cosa serve dunque per ottenere un posto di lavoro senza titoli di studio? Principalmente viene richiesta esperienza precedente, il chè può rivelarsi un ostacolo per chi è alla ricerca del suo primo impiego lavorativo. Se quindi non avere la necessaria esperienza lavorativa, vi consigliamo vivamente di accedere ad un corso base per la professione che vi interessa.

Per ulteriori informazioni, potete controllare il sito del governo:

https://docs.jobs.gov.au/documents/australian-jobs-publication

Il sistema VET offre corsi di studio che forniscono precise capacità lavorative relative all’impiego che volete assumere; il VET è riconosciuto a livello nazionale e provvede alla formazione professionale dal livello base al diploma avanzato. Secondo gli studi e resoconti portati avanti dal governo australiano, i lavoratori che posseggono una qualificazione VET, dal certificato III in su, o corsi di studio di livello superiore, hanno uno stipendio di gran lunga più alto rispetto a chi non ha proseguito nel percorso di studi. Nel 2017 la media annua di stipendio per qualificati VET era di $55,000, lavorando per 6 mesi full-time dopo il completamento dell’apprendistato. I salari più alti sono stati inoltre identificati nelle professioni di chi ha intrapreso un percorso di studi in Architettura e Costruzione ($62,500), Educazione ($62,400), Ingegneria e Tecnologia ($59,900), Management e Commercio ($59,500).

Lavorare e studiare contemporaneamente in Australia può quindi rivelarsi un punto forza per iniziare la vostra esperienza in questo continente!

Ultimo ma non meno importante, ricordatevi di dimostrare almeno un livello base di inglese prima di applicare per un impiego. Nonostante ci sia un grande numero di immigrati italiani in Australia, la lingua parlata resta sempre e solo una.

 

SKILL SHORTAGE

L’Australia, come tutti sanno, ha un territorio immenso, 26 volte più grande che l’Italia, con una popolazione di 39 milioni in meno rispetto al nostro Bel Paese.

Come potrete immaginare, le occasioni lavorative per italiani in Australia sono quindi pressoché infinite! In particolar modo, la mancanza di persone con titoli di studio ed esperienza, hanno portato l’Australia a cercare lavoratori all’estero: se avete le qualità richieste, questa potrebbe diventare la vostra carta vincente per lavorare in Australia.

Il Department of Jobs and Small Business, organo del governo relativo all’ambito lavorativo, si occupa tra le altre cose di analizzare i vari settori lavorativi per identificare eventuali mancanze a livello professionale; una volta terminata l’analisi, viene pubblicata una lista che evidenzia le professioni maggiormente richieste. Questa lista combina i risultati di ricerche non solo a livello nazionale, ma studiando nel dettaglio la situazione dei vari stati e territori australiani.

Grazie a questi studi, il governo australiano provvede a creare e aggiornare la lista di professioni richieste in Australia e va poi ad influire all’apertura o chiusura dei vari visti lavorativi. In seguito vedremo quindi quali visti vi permettono di studiare in Australia e cosa vi servirà per ottenere un lavoro.

 

Cosa serve per lavorare in Australia?

Ecco qui la lista dei documenti essenziali per poter iniziare la tua vita lavorativa in Australia:

VISTO:

  1.  Working Holiday Visa: ideale per chi desidera lavorare viaggiando in Australia; ha la durata di un anno, con possibile estensione per un ulteriore anno se completato il periodo di 88 giorni lavorativi nelle cosiddette farm australiane.
  2.  Student Visa: visto perfetto per chi desidera seguire un corso in Australia, a partire dal semplice corso di inglese, fino ai corsi di formazione professionale o università.
  3.  Visti lavorativi: ce ne sono di vario tipo ma si differenziano principalmente in Temporary visas o Skilled Migration Visa.

Vi ricordo che è vietato lavorare in Australia se si possiede un visto turistico; le sanzioni possono essere molto alte e portare, in casi estremi, alla prigione fino a due anni.

TFN:

Per poter accedere al sistema lavorativo australiano, dovrai ottenere obbligatoriamente il TFN (Tax File Number), un numero unico identificativo che ti seguirà per tutto il tuo percorso lavorativo in Australia. Tramite il TFN potrai lavorare regolarmente e ricevere un salario o uno stipendio, i rimborsi da parte del governo e i proventi derivanti da investimenti, inclusi gli interessi maturati sui libretti di risparmio.

Si può ottenere il TFN puoi recarti presso un Australian Taxation Office (ATO) oppure effettuare la richiesta online.

 Mentre per essere abilitati a coprire determinati ruoli occorrono i seguenti documenti supplementari:

RSA:

Una buona parte degli italiani che arrivano in Australia, si gettano a capofitto nel settore della ristorazione, molte volte grazie all’aiuto di conoscenti e amici che li inseriscono nell’ambito.

La certificazione RSA (Responsible Service of Alcohol) permette di poter lavorare in Australia negli ambiti in cui è prevista la somministrazione e la vendita di alcolici. Per ottenerla dovrete frequentare un corso di circa 4 ore che prevede al termine un breve e semplice test per valutare le vostre conoscenze.

WHITE CARD

La White Card è una tessera richiesta per poter lavorare nei cantieri edili in NSW, Queensland, South Australia e Victoria. Per poter ottenerla dovrete frequentare il corso di salute e sicurezza sul lavoro della durata di un giorno, durante il quale acquisirete le conoscenze necessarie riguardanti le norme di sicurezza sul luogo di lavoro, di salute e quali procedure adottare in caso di incidenti. Una volta completato il corso, ci sarà un test e, in caso di approvazione, riceverai la tua White Card via posta e potrai ufficialmente iniziare a lavorare nelle Costruzioni in Australia.

ABN

Se deciderai di lavorare privatamente o come free-lance, dovrai applicare per l’ABN (Australian Business Number), un numero identificativo di 11 cifre equivalente al numero italiano della partita IVA. Non è obbligatorio, ma può evitare trattenute fiscali del 46,5% sul pagamento e inoltre agevola i rapporti con l’Australian Taxation Office (ATO), l’agenzia per la riscossione delle entrate. Richiedere l’ABN è una procedura molto semplice e può essere richiesto direttamente online.

Come trovare lavoro

Le vie per trovare lavoro in Australia sono infinite, la cosa fondamentale è dimostrare di avere esperienza in un determinato settore o un titolo di studio e possedere un livello base di inglese.

L’Australia offre a chiunque l’opportunità di riqualificarsi e di ripartire da zero e ci sono svariati modi per approcciarsi al mondo del lavoro; i principali metodi utilizzati sono: contatti personali e networking, ricerca di lavoro sui giornali, associazioni di professionisti e commercianti, agenzie di ricerca lavoro, volontariato e internship. Infine, la tecnologia sta cambiando rapidamente il nostro mondo, incluso il modo in cui cerchiamo lavoro; per questo motivo si sono sviluppate negli ultimi anni innumerevoli piattaforme di ricerca lavoro online.

Vi consigliamo di consultare la nostra guida dettagliata e le offerte di lavoro sul nostro blog.

TIPI DI CONTRATTI LAVORATIVI e FAIRWORK

Prima di analizzare i vari tipi di contratti lavorativi, ricordiamo che in Australia, così come in Italia, ci sono contratti a tempo determinato o indeterminato.

I lavorati con un contratto full-time lavorano in media 38 ore a settimana; le ore effettive di lavoro sono decise tra impiegato e datore di lavoro e/o da regolamenti registrati.

Per i contratti part-time, l’impiegato lavora in media meno di 38 ore e lo stesso numero di ore di ripete settimanalmente; i part-time godono degli stessi benefici degli impiegati full-time, ma su una base pro rata.

Gli impiegati casual non hanno un numero fisso di ore lavorative settimanali e non sono intitolati a ricevere mutua e ferie; questo impiego può inoltre cessare senza preavviso.

Ci sono infine i lavoratori a contratto, che posseggono il proprio business, affittando i propri servizi al altre organizzazioni o aziende. I contractors negoziano le loro tariffe e accordi lavorativi, e possono lavorare per svariati clienti allo stesso tempo. Le obbligazioni e regolamentazioni dei lavoratori a contratto sono sostanzialmente differenti da quelle degli impiegati semplici.

I diritti e i doveri di un datore di lavoro e dei dipendenti sono stabiliti dal Fair Work Act, utile per evitare spiacevoli malintesi, liti e problemi sul posto di lavoro.

Curriculum

L’ultimo passo per gli italiani che desiderano lavorare in Australia, è quello di redigere un efficace Curriculum in inglese corretto. Ecco una lista degli elementi essenziali da inserire:

  • Scelta del formato: tra gli 11 e i 12 pt
  • Scelta del carattere: i più utilizzati solo Arial e Calibri
  • Scelta del layout più adatto alle vostre esigenze
  • Create un’intestazione: è importante includere nome, indirizzo, email, numero di telefono, tipo e scadenza del visto
  • Storia con esperienze lavorative più significative in ordine discendente
  • Indicare il percorso formativo e relative qualifiche
  • Fornire le necessarie referenze: in media se ne nominano almeno un paio

Infine, accertati che il tuo Curriculum sia redatto in modo corretto, facile da leggere e che conferisca un ottimo impatto visivo.

Fair Work Act

Il Fair Work Act determina i diritti e i doveri di un datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti ed è utile per evitare spiacevoli malintesi, liti e problemi sul posto di lavoro.

 

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